Ieri c’è stato il bellissimo matrimonio di Juan e Lizbeth, una coppia adorabile che vive in Florida. Una delle particolarità di questo matrimonio è stata la dimensione: 5 invitati.

Sì, hai capito bene. C’erano lo sposo, la sposa, la loro bimba, la mamma di lui e la mamma di lei. Oltre a loro sono stati presenti due fotografi, amici della coppia, ed io, come wedding planner e celebrante.

Quindi, se stai progettando un matrimonio piccolo, con pochi invitati, sappi che questa non è un’idea così insolita. I mini-matrimoni sono molto di moda, perché si sta riscoprendo l’importanza di condividere un momento così importante solo con le persone più care.

La maggior parte delle coppie quando prepara la lista degli invitati è costretta ad includere persone che in realtà non hanno posto nella vita degli sposi. Non so se questo è il tuo caso, ma se lo fosse prendi la lista ipotetica e comincia a togliere:

  • tutte le persone che non senti e vedi da più di un anno
  • i vari +1, parenti acquisiti, amici di amici e simili
  • le persone che non si ricordano mai del tuo compleanno (gli auguri su facebook non valgono)
  • quelli a cui non confideresti mai i tuoi sogni
  • i parenti serpenti che vogliono solo criticare
  • gli amici con cui non hai più niente in comune

e potrei continuare. Insomma, togli tutte queste persone e vedrai che la lista diventerà un decimo di quello che era, e anche meno!

Alla fine potresti trovarti con una manciata di invitati. Benissimo, sei sulla buona strada per un matrimonio unico e commovente, senza ipocrisie e costrizioni. Una vera festa dell’amore.

Sappi però che organizzare un matrimonio piccolo non è necessariamente più facile che organizzarne uno tradizionale con 100 invitati. Ci sono delle insidie nascoste. Ecco perché oggi voglio darti dei suggerimenti pratici per semplificare i tuoi preparativi, se hai deciso di optare per un mini matrimonio.

Come organizzare un matrimonio piccolo

Alcuni aspetti sono identici ad un matrimonio convenzionale: devi fare un Budget Plan, un Time Plan e acquistare tutti i servizi e gli accessori che renderanno speciale il tuo grande giorno (se non sai di cosa sto parlando scarica il mio listino dove troverai l’elenco dei servizi di organizzazione).

Le differenze più significative si trovano in questi aspetti che ti descrivo di seguito.

1) La location

Lascia perdere il circuito delle sale ricevimenti tradizionali. Se i tuoi invitati sono pochi non metteranno la struttura a tua disposizione, soprattutto se ti sposi in alta stagione. Oppure lo faranno, ma con costi molto alti, perché comunque devi pagare quanto necessario per l’esclusiva e per mettere in moto la struttura, a livello di personale, utenze e servizi.

Insomma, che i tuoi invitati siano 3 o 300 il numero di persone necessarie per esempio per pulire la location oppure i costi dell’elettricità per illuminare il giardino saranno identici. Sono solo due esempi dei costi di gestione che normalmente una sala ricevimenti include nel costo di un menu di un matrimonio, ma se gli invitati sono pochi i conti non tornano.

Quello che devi cercare è un ristorante tradizionale, che possa riservarti un tavolo appartato, o meglio ancora una saletta privata. In altre stanze ci saranno altri clienti, la struttura non sarà dedicata solo a voi, ma avrete la privacy necessaria.

Puoi anche optare per soluzioni alternative, per esempio organizzare un wedding pic nic o un matrimonio in nave. Sarà facile capire se può piacere a tutti.

2) Gli operatori

In questi matrimoni, se si decide di offrire il pranzo agli operatori,  può capitare che siano di più degli invitati. Soprattutto se hai scelto di non privarti di niente, e hai fotografo, videografo, wedding planner, musicisti ecc può essere un po’ imbarazzante se sono più di voi.

Le opzioni valide secondo me sono due. Si può fare in modo che la loro postazione sia separata e appartata (ma non è molto comodo per loro, perché complicherà il loro lavoro). Oppure, e questo secondo me è l’ideale, si può cercare di creare un buon rapporto durante il preparativi. Parti dallo scegliere un team composto di persone che sono in sintonia con te, organizza il matrimonio insieme a loro e quel giorno anche se saranno nella stessa stanza con voi (o allo stesso tavolo) non ci sarà più imbarazzo.

3) Le tradizioni

Molte delle tradizioni classiche dei matrimoni non hanno senso quando si fa un matrimonio piccolo. Immagina per esempio queste attività tipiche:

  • lancio del bouquet
  • trenino samba
  • lancio del riso
  • corteo nuziale

Se siete in 5, come nel matrimonio di Juan e Lizbeth, questi momenti vanno ripensati. L’obiettivo è non creare uno scollamento tra l’immagine mentale che si ha di questi momenti e quello che succede al tuo matrimonio. Il risultato sarebbe a tuo svantaggio, perché il tuo matrimonio sembrerebbe vuoto e un po’ triste.

Facciamo il caso del lancio del bouquet. L’idea che se ne ha è di un folto gruppo di ragazze nubili che sgomita per afferrare l’ambito trofeo. Ma magari nel tuo matrimonio c’è solo una ragazza nubile. Dovresti fare molti lanci, prima di riuscire a tirare il bouquet a portata delle sue mani, oppure lei dovrebbe correre di qua e di là per cercare di intercettare il tuo tiro. Meglio di no. Meglio regalarglielo direttamente, magari accompagnandolo con un bigliettino affettuoso o con una frase che la commuoverà e la farà sentire importante.

Devi applicare questo ragionamento anche a tutti gli altri momenti della tradizione.

4) La logistica

Meno sono gli invitati e più devi semplificare la logistica. Cerca di scegliere una location in cui puoi fare sia la cerimonia che la festa, oppure due luoghi molto vicini. Appesantire la giornata con lunghi viaggi non è indicato. Inoltre con questi numeri se una macchina si perde o ritarda, praticamente i tuoi invitati sono dimezzati. Il fatto di essere pochi ma buoni deve spingerti anche verso tutte quelle soluzioni che esaltano la semplicità, l’autenticità e la familiarità del matrimonio.

Allo stesso modo, non puoi fare un menu tradizionale.  Se in questo piccolo gruppo di invitati ci sono un vegano, un celiaco e un commensale dai gusti difficili il rischio con un menu tradizionale è di trasformare il tuo pranzo di nozze in un elenco di varianti. Inoltre diciamocelo, un buffet per 5 persone non è un buffet. Meglio ordinare alla carta oppure assicurarsi che quello che hai scelto sia gradito a tutti.

Insomma, un matrimonio piccolo ha una caratteristica fondamentale, deve essere organizzato con una mente aperta alle novità, visionaria e pragmatica.

Soprattutto, non devi dare niente per scontato. Cerca di visualizzare come sarà ogni aspetto dell’evento nei minimi dettagli, perché quello che hai immaginato in grande potrebbe non piacerti se trasferito su piccola scala. Condisci tutto con massicce dosi di buonsenso e sarà un successo! 🙂

Se vuoi il mio aiuto per organizzare il tuo matrimonio con pochi invitati sono a tua disposizione.

Contattami per fissare un appuntamento dal vivo o telefonico, faremo una chiacchierata senza impegno per parlare un po’ dei tuoi desideri e studiare insieme una strategia.

A presto!

♥♥♥ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]

 

Foto: Eugenio Wilman Giorgio Moschetti