Il rito civile quest’anno ha fatto il grande sorpasso, ormai la maggior parte delle coppie diserta la cerimonia in chiesa e opta per una cerimonia laica. Non si tratta, come sostengono alcuni, di un impoverimento culturale. Piuttosto è una questione di autenticità. Sempre più coppie non sono praticanti e preferiscono fare una scelta di coerenza e sposarsi con una cerimonia più consona alla loro natura.

Nonostante questa grande rivoluzione, l’Italia sembra non essere del tutto pronta ad accogliere il cambiamento. Vuoi perché stiamo attraversando un periodo storico di regressione verso atteggiamenti che sarebbe un complimento definire medievali. Vuoi perché come sempre le scelte di una generazione sono scandalose per la generazione precedente. E vale per tutto: musica, arte, cinema, moda, e anche il matrimonio.

Se quindi hai deciso di sposarti con il rito civile, devi sapere bene a cosa vai incontro. Sarà bellissimo, ma non necessariamente facile. Ho deciso quindi di rivelarti le 4 cose che devi sapere prima di organizzare un rito civile. Ovviamente se vuoi che riesca bene. In caso contrario, puoi chiudere questo articolo e affidarti alla fortuna. A te la scelta 😉

4 cose che devi sapere prima di organizzare un rito civile

Ce ne sarebbero ovviamente molte di più, ma nella mia esperienza di wedding planner e di celebrante laica ho notato (nelle centinaia di cerimonie di cui mi sono occupata dal 2009 ad oggi) alcuni elementi in comune che sconvolgono la maggior parte delle coppie. Piccole grandi verità, di cui devi assolutamente tenere conto.

Numero 1: informazioni frammentarie e inesatte

Visto che è la moda del momento ci si sta lanciando chiunque. Troverai quindi in giro mille informazioni, la maggior parte delle quali sono totalmente campate in aria. Si va dalla location che ti dice di essere autorizzata alla celebrazione di riti civili anche se non è vero. Ai musicisti che ti propongono un repertorio completamente inadeguato. Ai celebranti improvvisati che ti propinano qualche testo arrangiato scaricato da internet. Alle wedding planner che sono innamorate dell’idea di fare un allestimento da matrimonio all’americana, ma ignorano completamente i principi base dell’organizzazione di un rito civile personalizzato. Sì, la mia categoria non fa eccezione. Il culmine lo si raggiunge quando ci si trova davanti a impiegati comunali che non sanno dare le risposte necessarie.

Quindi la prima cosa che devi fare è imparare tutto il possibile sull’argomento. È un campo dell’organizzazione del matrimonio in cui affidarsi alle persone sbagliate può avere effetti devastanti. Per questo motivo ho messo su un progetto dedicato alle cerimonie personalizzate, che si chiama Cerimonia VIP e che è pieno di materiali utili (e gratuiti per te). Lo trovi qui e, non per vantarmi, ma al momento è la libreria più consistente di materiali originali su questo argomento esistente in Italia (forse anche nel mondo).

Ti farà l’effetto di entrare nella tana del Bianconiglio, ma poi mi ringrazierai, vedrai!

Numero 2: pregiudizio culturale

Il matrimonio civile fino a pochi anni fa (certamente ai tempi dei tuoi genitori, ma anche oltre) è stato un matrimonio di serie B. Dedicato a chi non voleva, non poteva o non era degno di fare un classico matrimonio in chiesa. Possiamo discutere quanto vuoi sull’assurdità di questo pregiudizio, ma non cambia il fatto che dovrai farci i conti. Preparati a sentire domande e frasi che ti sembreranno insensate, tipo:

  • Quindi non indosserai l’abito bianco?
  • Come mi devo vestire?
  • Ma sei incinta?
  • Il matrimonio vero è solo quello in chiesa
  • Ah, ma quindi non vi sposate sul serio!
  • Ma è legale?

Sì, sono assurde e prive di senso. Ma non essere troppo dispiaciuta. Se ti dicono queste frasi ti danno l’opportunità di spiegare come stanno veramente le cose. Se non lo fanno preòccupati, perché probabilmente lo pensano lo stesso e non ti stanno dando l’opportunità di spiegarti. Devi mantenere sempre nervi saldi e un sorriso incancellabile.

Numero 3: alto rischio di flop

La diretta conseguenza dei due punti precedenti è che organizzare un matrimonio civile personalizzato ha una percentuale di fallimento molto alta. Da un lato perché ti affidi a persone non competenti, dall’altro perché sei portata a reagire alle critiche inquinando il tuo progetto con scelte sbagliate.

Alcune delle problematiche più frequenti sono:

  • Iniziare i preparativi troppo tardi (dovresti prenotare celebrante e cerimonia come prima cosa, così come avresti fatto con la chiesa)
  • Sottovalutare la difficoltà organizzativa e creativa (creare una cerimonia efficace è più difficile di quello che sembra)
  • Dimenticare il senso del rito (la maggior parte delle coppie mette su una specie di recita in cui non c’è più NULLA di vero e sincero)
  • Focalizzarsi solo sugli aspetti estetici (un matrimonio può essere bello nelle foto, ma non rappresentare un’esperienza da portare nel cuore)
  • Affidarsi a dilettanti (visto che il rito civile ha la nomea di essere un rito di serie B, si pensa erroneamente che chiunque sia in grado di gestirlo)

Numero 4: costi impegnativi

Un matrimonio civile personalizzato non è più economico di un matrimonio in chiesa. Se quindi lo stai scegliendo per risparmiare ti conviene fare dietrofront. Se fatto bene, con dei professionisti, è un investimento importante. Al pari del servizio fotografico, dell’abito da sposa, o di una qualunque delle voci di spesa considerate preponderanti nell’organizzazione di un matrimonio (banchetto a parte, perché quello non è costoso in sé, ma lo diventa se moltiplicato per il numero di ospiti).

Quindi il rito civile personalizzato devi volerlo davvero.

In alternativa puoi fare un rito civile standard, da circa 3-4 minuti e via. Oppure puoi provare a fare da sola, ma mettendo in conto che i risultati saranno discutibili. Come se ti cucissi da sola l’abito da sposa o facessi cucinare a tua zia per il tuo ricevimento.

Io non sono completamente contro le soluzioni caserecce, ma vanno bene solo se le aspettative sono basse. In tutti gli altri casi in genere sono controproducenti.

Come puoi fare ad orientarti passando indenne tra questi 4 grandi scogli?

Io posso esserti utile con il mio metodo Cerimonia VIP, il primo metodo per cerimonie nuziali su misura ideato appositamente per gli italiani. Nonché l’unico metodo immersivo in cui sei direttamente protagonista della creazione del tuo rito civile personalizzato.

Se vuoi saperne di più, ti invito a visitare il sito Cerimonia VIP

A presto!

❤︎Claudia