Ricordi la storia dei tre porcellini? È un vecchio racconto per bambini, credo di averlo letto per la prima volta quando avevo cinque anni. Mi sono sempre chiesta se i primi due porcellini non fossero un po’ tonti. Di sicuro erano poco previdenti.

Oggi voglio partire proprio da questa favola per fare con te un discorso molto importante. Riguarda i preparativi del tuo matrimonio. Voglio darti dei suggerimenti efficaci per controllare se l’organizzazione delle tue nozze sta in piedi oppure farà la fine della casetta di paglia o della casetta di legno.

Come dici? Non hai mai letto questa storia? Oh, povera me, questi giovani d’oggi! (da leggere con tono da vecchia zia 😉 ). Va bene, anche se è solo un pretesto per parlarti di un argomento a cui tieni molto di più, il tuo matrimonio, ti copio qui il testo:

C’erano una volta tre porcellini, che vivevano nella casa della loro mamma. Un giorno questa li prese da parte e disse loro: “Siete troppo grandi per restare in questa casa. Andate, e costruitevi la vostra. Ma attenti a non fare mai entrare il lupo!” E così, i porcellini andarono per il mondo e si costruirono tre casette.

Il porcellino più piccolo usò la paglia, così impiegò poco tempo e fatica.
Il porcellino medio recuperò della legna e dopo una giornata di duro lavoro aveva costruito una bella casetta con assi e travi.
Infine, il porcellino più grande, costruì la sua casa con pietra e mattoni, lavorando come un matto per finirla prima dell’arrivo del lupo.

Un giorno, il lupo arrivò alla casetta di paglia. “Porcellino, fammi entrare!” disse il lupo. Ma il porcellino piccolo non aprì la porta. Così il lupo, seccato, con un soffio fece volar via la paglia e divorò il porcellino in un sol boccone.
Il giorno dopo andò alla casetta di legno. “Porcellino, fammi entrare!” disse il lupo. Ma il porcellino medio non aprì la porta. Così il lupo, seccato, con i suoi artigli si aprì un varco nel legno e divorò il porcellino in un sol boccone.

Il giorno successivo andò alla casetta di pietra e mattoni. “Porcellino, fammi entrare!” disse il lupo. Ma il porcellino grande non aprì la porta. Così, il lupo, seccato, soffiò e usò i suoi artigli ma niente da fare, la casa era troppo robusta. Infine, provò a calarsi dal camino, ma finì dritto sul fuoco e morì arrostito. ( fonte: Portalebambini)

Bene, dopo questo piccolo tuffo nell’atmosfera dell’infanzia, torniamo a noi.

Quanto è solido il tuo progetto di nozze?

Ci sono diversi modi di organizzare un matrimonio. Tre per la precisione, proprio come i metodi costruttivi scelti dai tre porcellini per costruire le loro case.

Quindi è molto importante che tu guardi con grande obiettività quello che stai facendo. È il solo modo per prevedere quale sarà l’esito dei tuoi sforzi. Tutto quello che hai organizzato crollerà al primo soffio? Oppure hai costruito un evento solido e un ricordo speciale che ti renderà orgogliosa nel tempo?

Primo metodo: la casa di paglia

Questo è il sistema più divertente e meno impegnativo per organizzare il matrimonio. Detto così sembrerebbe l’ideale, ma purtroppo è anche il meno solido. Il risultato è un evento che fa acqua da tutte le parti e che si traduce in una giornata da incubo.

Da cosa è caratterizzato questo approccio?

Dal correre dietro agli aspetti più futili e meno pragmatici del matrimonio. Ti lasci guidare dall’ispirazione, facendo di testa tua, senza ascoltare nessuno e senza farti troppe domande.

Per esempio, scommettiamo che il tuo primo pensiero è stato l’abito da sposa? So benissimo che è molto importante per te, ma la verità è che avere un abito bello o un abito brutto non cambia niente se guardiamo alla buona riuscita dell’evento.

Puoi avere il vestito più bello del mondo, ma un matrimonio disastroso di cui ti pentirai per tutta la vita.

Ovviamente quello dell’abito è solo un esempio, ce ne sono tanti altri. Ogni volta che saltelli qua e là come la vispa Teresa, andando dietro ora a questo e ora a quell’altro dettaglio, senza nessun ordine e nessuna strategia, stai facendo come il primo porcellino.

Al primo minimo imprevisto fruuuushhhh, la casa è a terra. E non hai una seconda occasione per organizzare un matrimonio ben fatto.

Secondo metodo: la casa di legno

Questo è il sistema opposto, quello tradizionale. Quello suggerito dalle agende sposa e dai consigli delle tue amiche e parenti. Fai quello che hanno fatto gli altri, cercando di accontentare tutti e di evitare critiche.

Segui il detto “si fa così perché si è sempre fatto così” e metti da parte i tuoi desideri per creare un matrimonio perfetto sulla carta, ma che ha due grossi difetti.

  1. È fatto seguendo le indicazioni di chi di matrimoni sa poco o niente. Sì, ha organizzato il suo matrimonio ma la sua esperienza si limita a questo ed è un controsenso. È come dire che una persona che si prende cura di una pianta di geranio sul suo balcone può per questo definirsi un giardiniere.
  2. È fatto seguendo indicazioni generiche. Che non ti rispecchiano e non hanno niente a che vedere con il tuo modo di essere, la tua personalità e il tuo stile unico. Un matrimonio che potrebbe essere di chiunque e che si perderà nei ricordi perché è uguale a tutti gli altri.

Questa casa è un po’ più solida di quella di paglia, ma solo in apparenza. Perché poi basta un soffio e al primo momento di lucidità sbadabang! La casa è a terra.

Terzo metodo: la casa di pietra

Questo è il metodo più difficile. Quello che richiede più impegno. Quello che reclama il maggiore investimento (non necessariamente economico, ma emotivo).

La casa di pietra richiede tempo per essere costruita, e deve avere delle fondamenta solide. Così il tuo matrimonio deve essere studiato nei minimi dettagli, mattone per mattone e deve fondarsi sul materiale più duro e indistruttibile che c’è. L’autenticità.

Un matrimonio che parla veramente di te, che racconta con sincerità la tua storia d’amore, che aiuta le persone che ami di più a gioire con te, emozionarsi e capire l’importanza di quel momento.

Certo non è facile, devi essere pronta a guardarti dentro, devi avere il coraggio di difendere le tue idee e devi saper trovare quel sottile compromesso tra fare di testa tua e regalare ai tuoi invitati una giornata memorabile.

Però questo è l’unico metodo per organizzare un matrimonio riuscito sotto tutti i punti di vista ed essere certa di conservare del tuo grande giorno un ricordo felice. Anche quando le mode saranno cambiate e quando le persone che temevi ti criticassero hanno trovato altre valvole di sfogo. Anche quando riguarderai le foto e il tuo vestito ti sembrerà un cimelio come quello di lady Diana.

Questo è l’unico modo per essere sempre orgogliosa del tuo matrimonio. E questa casa, anche al soffiare di tutte le bufere, rimane in piedi.

Come si costruisce un progetto di nozze solido come una casa di pietra?

Tu ora sei una via di mezzo tra il primo e il secondo porcellino. Da un lato sei attratta da alcuni elementi superficiali delle nozze, dall’altro sei frenata dai possibili giudizi negativi e dai consigli campati in aria di chi ti circonda.

Certo, a furia di sbagliare e tentare probabilmente imparerai anche tu come fare. Ma il bello e il brutto del matrimonio è che non si può ripetere. Non puoi dire “andrà meglio la prossima volta”.

Hai bisogno di farti guidare da un altro porcellino, più scaltro e con maggiori conoscenze ed esperienza.

Ecco, puoi considerarmi così, come una sorella maggiore che di lupi ne ha già sconfitti tanti. Io sono a tua disposizione per aiutarti a creare la cerimonia che ti rispecchia di più e il ricevimento che ti renderà felice come non mai.

Per maggiori informazioni sul mio lavoro, scarica qui il mio listino. Riceverai anche gratuitamente i miei consigli e suggerimenti per le tue nozze nella tua casella di posta.

A presto!

♥♥♥ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]