Tante coppie in questi giorni sono alle prese con l’organizzazione del loro matrimonio e mi scrivono preoccupate per il budget. Anche se hanno fatto sacrifici, hanno messo da parte un bel gruzzoletto, hanno l’aiuto dei genitori e le “buste” come regalo, in qualche modo non riescono a venire a capo del loro progetto nuziale e a gestire le spese necessarie.

Ti dico la verità, qui ci starebbe bene una bella ramanzina.

Infatti come si fa ad iniziare i preparativi per un matrimonio senza aver PRIMA fatto un budget plan? Tra l’altro se guardi nei miei servizi, è uno di quelli più alla portata di tutti. Chiunque se lo può permettere, a meno che non sia uno spiantato (e non è il tuo caso, visto che stai leggendo questo articolo da un computer o cellulare, quindi fai parte dei privilegiati che possono permettersi questi lussi).

Ma oggi mi sento buona, quindi la ramanzina te la risparmio. Voglio invece farti notare l’errore grossolano che molti fanno quando organizzano il matrimonio. Un errore banalissimo, di quelli che (quando lo sai) dici “cavolo, come ho fatto a non arrivarci da sola?” eppure un errore in cui cascano quasi tutte le future spose.

E vabbè, è anche normale che si sbagli. Dopotutto, quante volte ti sei sposata? Non hai esperienza in materia. Per uno sciatore professionista è banale sapere come salire su uno skylift. Io che non ho mai messo ai piedi un paio di sci, probabilmente, senza la giusta guida, mi ci troverei appesa a testa in giù. E lo stesso è per il matrimonio. Quindi non sentirti avvilita se hai fatto anche tu questo banale errore.

L’errore che fanno (quasi) tutti

Di solito si comincia senza avere un’idea chiara del budget finale. Sì, qualche amica ha detto la sua, sui gruppi di settore ci sono mille discussioni in merito… Ma una sposa intelligente sa che non si deve fidare delle amiche (almeno in quest’ambito, sul matrimonio la maggior parte delle persone MENTE) e, se è un pochino più brillante della media, si tiene ben lontana dai gruppi e dai forum di spose, che sono il festival dell’idiozia. Pieni di ragazze inesperte e pronte a sputare sentenze e dare consigli dall’alto della loro assoluta incompetenza.

Quindi facciamo così, comincio a darti un’idea generale di come è suddiviso un budget per un matrimonio, e vediamo se ti tornano i conti.

Disclaimer: se hai già iniziato i preparativi probabilmente NON tornano. Ma meglio saperlo ora e porre rimedio alla cosa, piuttosto che scoprirlo alla fine quando il conto in banca è devastato. 

Ogni matrimonio è a sé e richiederebbe un budget plan su misura, ma volendo generalizzare e considerare solo le voci principali, possiamo dire che il budget va suddiviso così:

  • 50% per il banchetto (sala ricevimenti oppure location+catering)
  • 30% per i servizi professionali (fotografo, celebrante, fiorista, musicisti)
  • 20% per gli acquisti (abiti, partecipazioni, bomboniere, accessori)

Via, ti ho fatto anche uno schemino:

budget matrimonio
Quindi, facciamo l’esempio di un budget tipico.

Se cerchi su internet un po’ di statistiche, troverai che il costo medio di un matrimonio per 100 persone in Italia è di 15-20mila euro. Ma è una sciocchezza, perché se vai a leggere i vari articoli e studi ti renderai conto che questi conteggi riguardano solo alcune voci. Sono esclusi il costo della location, l’abito dello sposo, le bomboniere, le partecipazioni e gli accessori, la chiesa o il celebrante… Ecco, va bene prendere in esame solo le voci principali, ma in quelle statistiche hanno decisamente esagerato!

Insomma, lascia perdere queste cifre fuorvianti. Nella mia esperienza ormai decennale, 30mila euro è un budget più credibile, quindi userò questa cifra media per il mio esempio. Attenzione, non sto dicendo che se vuoi sposarti devi avere questo budget. Segui il ragionamento e tutto sarà più chiaro.

30.000€ significa che:

  • 15.000€ sono destinati al banchetto (circa 150€ a persona, se hai 100 invitati. È una cifra di tutto rispetto, che però di solito viene coperta dai regali)
  • 9.000€ sono destinati ai professionisti (dividiamo per 4 per semplicità: 2250€ rispettivamente per fotografo, cerimonia, fiori e band)
  • 6.000€ sono destinati agli acquisti (di solito una metà per l’abito da sposa e il resto diviso tra abito dello sposo, bomboniere e partecipazioni/accessori)

Ovviamente poi bisogna tenere conto delle priorità di ciascuno.

C’è la coppia che desidera un servizio fotografico top e magari rinuncia alla band da 5 elementi e opta per un trio. C’è la sposa a cui non importa niente dell’abito firmato (ce ne sono, ce ne sono) ma non può fare a meno di partecipazioni dipinte a mano una per una. Insomma, è chiaro il concetto che sto facendo una generalizzazione? Perché poi non vorrei trovarmi con commenti stupidi sotto il post, del tipo “ma cosa diiiici, io ho speso di più/di meno!!1!!Gomblotto!1!”

Hai un budget superiore? Meglio!

Ovviamente se il tuo budget è superiore, tanto meglio. Vuol dire che potrai permetterti location, professionisti e articoli migliori.

Hai un budget inferiore? Va bene lo stesso!

Se invece hai un budget inferiore, va bene lo stesso. Basta fare i conti di conseguenza. Ma qui entra in gioco L’ERRORE di cui ti parlavo prima.

Diciamo che tu hai a disposizione (tra soldi tuoi/dei tuoi genitori e regali previsti) 20mila euro, meno della media. Cosa fai?

Acquisti SENZA riflettere

Cominci con il prenotare la stessa sala ricevimenti che avresti scelto se ne avessi avuti 30mila. E a invitare lo stesso numero di invitati. E hai già speso 15mila euro. Poi, saltando l’ordine delle fasi, parti alla ricerca dell’abito da sposa. E scegli lo stesso che avresti acquistato se avessi avuto a disposizione più soldi. Sono altri 3mila euro che se ne partono.

15+3 = 18.

Ti svegli la mattina dopo e scopri che ti sono rimasti 2mila euro che non sono sufficienti a pagare tutto il resto. E vai in crisi. E grazie al ciufolo!

Te l’avevo detto che era un errore banale, vero? Eppure, lo fanno quasi tutti!

Qual è il modo giusto di procedere?

C’è un unico modo. Fai i calcoli e segui l’ordine corretto. Se hai 20mila euro, significa che:

  • 10.000€ sono destinati al banchetto (quindi o riduci gli invitati, o scegli per esempio un agriturismo invece di una sala ricevimenti)
  • 6.000€ sono destinati ai professionisti (quindi o passi a servizi ridotti, oppure rinunci a qualcosa)
  • 4.000€ sono destinati agli acquisti (un abito più semplice, prodotti e accessori meno impegnativi)

Ma se tu parti in quarta con acquisti compulsivi e vuoi fare un matrimonio da Principessa con pochi spiccioli, non riuscirai MAI a stare nel budget. Quindi ti troverai a comprare delle schifezze o a credere a delle offerte assurde nel tentativo di convincerti che sei un genio del risparmio (la vicenda di Nonsolofoto Poirino ti dice niente? Cercalo su google).

Devi uscire dal meccanismo mentale del matrimonio classico. Rinunciare al fumo negli occhi. 

Ripeti con me:

  1. Meglio uno squisito pranzo rustico, che un banchetto finto-ricco, con orrendi cibi di dubbia provenienza che danno l’impressione di essere pregiati.
  2. Meglio un delizioso abito sartoriale, che una copia cinese di un modello firmato.
  3. Meglio un breve servizio fotografico professionale, che un pacchetto foto-video-drone-ti vengo a pulire casa fatto da un dilettante.

Eccetera eccetera…

Lo so che tutto dentro di te grida “ma io LO VOGLIO!”.  E mi dispiace essere dura, ma non funziona così.

NON FUNZIONA COSÌ.

Piuttosto rimanda di un altro anno e metti da parte il necessario, se proprio per te è fondamentale un matrimonio lussuoso.

Fare un matrimonio al di sopra delle proprie possibilità non è furbo, è squallido.

Quindi se hai poco budget (o vuoi investire una cifra ridotta nel tuo matrimonio) la parola d’ordine è RIDIMENSIONARE.

Fa bene i tuoi conti, scegli con cura il meglio che puoi permetterti e andrà tutto bene.

Il tuo matrimonio sarà bellissimo e indimenticabile. Promesso. Dopotutto è una festa, non uno show.

E la wedding planner dove si colloca in questo ragionamento?

Volutamente non ho inserito la wedding planner nella categoria dei servizi professionali. Avrei potuto, ma la verità è che la mia categoria non è indispensabile. Ci tengo che il mio lavoro venga considerato un plus. Un investimento in serenità.

Sì, posso aiutarti a definire meglio il tuo budget in tutte le sue voci e sottovoci. Posso guidarti nella scelta dei migliori professionisti e prodotti nel range di costo che puoi sostenere, ma la mia presenza non deve provocarti ansia.

Non voglio che pensi “oh cielo, purtroppo sono costretta a rinunciare a tante cose perché devo pagare Claudia”. Preferisco che il tuo pensiero sia “Voglio assolutamente che ci sia Claudia al mio fianco, quindi ridimensiono volentieri tutte le altre voci”.

Chiara la differenza?

Il mio impegno è quello di fornirti dei servizi il più possibile flessibili, per adattarsi ad ogni tipo di necessità e creare un pacchetto commisurato al tuo effettivo potere di spesa. Scarica il mio listino e ti renderai conto che posso esserti utile in molti modi.

E ora che hai le idee più chiare su come gestire i tuoi soldi sulle voci principali, sarà anche più facile capire come acquistare tutto il resto. Scommettiamo?

A presto

❤︎ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]