Si è chiusa ieri la fiera Promessi Sposi di Bari e come sempre sono andata a fare il mio solito giro di ricognizione. Si tratta dell’evento più grande in zona per il settore matrimonio e di una delle fiere più interessanti in Italia, dal mio punto di vista.

Un punto a suo favore è sicuramente l’ambiente. L’evento ha luogo in un padiglione ampio, elegante e prestigioso. Non sarebbe per niente strano, visto che si tratta del padiglione nuovo dell’area della Fiera del Levante. Insomma, qualunque posto sembrerebbe più bello se confrontato con altri padiglioni, che denunciano tutto il peso degli anni, ma questo è bello veramente.

All’interno del padiglione hanno trovato la loro “casa” temporanea per quattro giorni ben 200 espositori. Un vero paese dei balocchi per le future spose. Almeno apparentemente.

In realtà, come spesso accade, le novità del settore si contano sulle dita di una mano.

Permettimi di fare un passo indietro per spiegare meglio cosa intendo.

L’esperienza della visita alla fiera per una futura sposa

Ho fatto un giro in fiera con la mia amica Genny. Lei sta aiutando sua sorella ad organizzare il suo matrimonio e sta anche facendo un pensierino al suo grande giorno, in attesa che il suo fidanzato si decida a farle la fatidica domanda. (Genny, se stai leggendo, manda Michele su questo articolo che parla delle proposte di matrimonio a Natale!)

Insomma, è decisamente in target. Ha l’età giusta e la mentalità giusta per essere una futura sposa, e inoltre ha effettivamente un motivo per essere interessata alle proposte che ci sono in fiera.

Quindi grazie a lei sono in grado di mettermi nei tuoi panni e di guardare questa realtà senza gli occhi annebbiati dall’abitudine.

Per te tutto è nuovo, è la prima volta che ti sposi e non sai bene come muoverti. Ci sono tante cose da fare, tante decisioni da prendere, tanti aspetti su cui non ti senti per niente sicura.

Vai a fare un giro in fiera, certa che questo ti aiuterà a chiarirti le idee e a capire cosa c’è di nuovo e cosa offre il mercato in questo momento.

E invece…

Man mano che passi tra gli stand vieni assalita in continuazione da hostess che ti fanno la gettonatissima domanda:

“Sei una sposa?” oppure “Quando ti sposi?”

E al tuo balbettare un po’ confuso segue la domanda successiva:

“Ti posso lasciare la nostra brochure?”

Che poi non è proprio una domanda, visto che viene accompagnata dal gesto di metterti in mano a forza questo benedetto depliant/volantino/bigliettino da visita.

I più scaltri aggiungono anche la frase che secondo loro dovrebbe farti innamorare a prima vista della loro azienda:

“Stiamo facendo una promozione!”

Non ti chiedono cosa stai cercando, non si interessano del tuo progetto, non ti spiegano per quale motivo dovresti prenderli in considerazione. E pensano che la parola promozione (o sconto, o offerta) sia la parola magica che ti spingerà a scegliere loro tra tutti.

Intanto la tua borsa comincia ad appesantirsi, stai accumulando quintali di carta e cominci a chiederti se ne valga la pena.

Continui a ripeterti:

“Sto raccogliendo un sacco di materiale!”

Ma sotto sotto sei sicura che una volta a casa non riuscirai a ricordarti chi ti ha dato cosa e quei volantini saranno buoni solo per accendere il camino (bambini, non provateci a casa! Ho anche la mezza idea che i fumi della carta patinata bruciata siano tossici)

Anche loro sono poco convinti di questo sistema, ma per consolarsi si ripetono:

“Ho distribuito un sacco di materiale!”

Salvo poi lamentarsi ogni anno che la fiera non porta abbastanza clienti. (Eppure continuano a partecipare, com’è ‘sto fatto?)

Ora, voglio che tu capisca che non ce l’ho assolutamente con le hostess. Per carità, fanno il loro lavoro. Ed è anche un lavoro faticoso, visto che stanno in piedi per quattro giorni, magari sui tacchi, a ripetere fino alla nausea le stesse domande.

Ce l’ho con chi dà loro le istruzioni!

La fiera è un grande circo, pieno di luci, suoni e colori. Un’esperienza divertente per le spose (anche se stancante), un momento di svago per le famiglie, un tour de force per i fornitori in cui si creano anche dei legami di cameratismo con i vicini di stand.

Ma questo non ha niente a che vedere con l’organizzazione del matrimonio!

Se solo i fornitori provassero ad interessarsi a te e a quello che desideri sarebbe molto più utile per te e per loro! Invece ti mollano in mano il volantino, senza neanche informarsi su cosa stai cercando, senza darti del materiale di valore, senza invitarti ad approfondire in un momento tranquillo. Insomma senza ascoltarti.

Lo fanno perché hanno la sensazione che se “perdono tempo” con te si lasceranno sfuggire altre 10-20-100 spose che passano in quel momento.

Ne ho visti veramente pochi cercare di esprimere le loro particolarità, i loro talenti, le differenze con gli altri…

Perché poi, diciamocelo, questi stand sono tutti uguali!

E va bene che se uno ha una location non può portarsi dietro il suo mare, i suoi ulivi, i suoi trulli ecc. E va bene che se uno ha un atelier di moda uomo la cosa che deve esporre sono i vestiti da uomo, quindi c’è poco da studiare allestimenti entusiasmanti.

Ma ci sarà un modo per far capire a te sposa perché mai dovresti scegliere lui, no?

A quanto pare no. Ecco perché andare in fiera può essere una piacevole passeggiata, ma non è utile per i tuoi preparativi.

Sì, lo ripeto se vuoi.

Andare in fiera non è utile per i tuoi preparativi

Fai pure un giro se ti piace, ti diverte, ti incuriosisce e ti fa entrare nel mood “oddio sto veramente organizzando il mio matrimonio”.

Fatti offrire confetti, cocktail e caffè nei vari stand. Fatti riempire di gadget.

Poi però avrai sempre bisogno di tornarci su. Di capire se quelle aziende fanno per te.

  • Sono quello che stai cercando?
  • Hanno dei difetti che chiaramente non ti dicono?
  • Sono professionali e onesti come dichiarano di essere?
  • Che cosa si nasconde dietro le offerte fiera?

Queste sono solo alcune delle domande che devi farti. E non soltanto in occasione della Fiera Promessi Sposi (che, ripeto, con tutti i suoi difetti è una delle migliori, in cui espongono alcuni dei miei fornitori preferiti). Per tutte le fiere e manifestazioni del settore!

Genny ha avuto la fortuna di avere me al suo fianco. Io le ho fatto notare i (pochi) prodotti e i servizi veramente originali, le ho presentato i migliori fornitori, le ho svelato alcuni retroscena, le ho consigliato gli approcci più efficaci per ottenere le condizioni più vantaggiose.

Avere una wedding planner al tuo fianco è un supporto durante la tua visita in fiera, ma soprattutto DOPO. Quando sei piena di volantini e ne sai quanto prima. Anzi, sei più confusa di prima.

Sarebbe un vero piacere aiutarti a sbrogliare questa ingarbugliata matassa. Cosa devi fare per richiedere il mio aiuto?

È facile, per prima cosa se vuoi conoscere meglio il mio lavoro e i miei servizi scarica il mio listino. È il primo passo per entrare nel mio mondo e accedere ai miei consigli riservati e alle mie promozioni.

A presto!

♥♥♥ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]