La stagione volge al termine e nel nostro settore si comincia a guardare al prossimo anno. Nella mia casella di posta è già iniziata la pioggia di segnalazioni e di richieste da parte di fornitori del settore che desiderano collaborare con me ed essere inseriti nel mio archivio. È un passaggio fondamentale, che mi permette di “scoprire” nuove aziende e nuove chicche da proporre alle mie coppie di sposi, quindi sono grata a tutti coloro che mi scrivono per presentare la loro attività.

C’è però un problema: molte di queste richieste finiranno nel cestino e non si concretizzeranno mai in una collaborazione.

Sarebbe bello se avessi il tempo di scrivere a tutti spiegando il motivo per cui sono stati scartati, ma la mia giornata è fatta di sole 24h e quindi non mi è possibile. Ho deciso quindi di scrivere questo articolo per essere utile ai fornitori che si lamentano di non riuscire ad aumentare i loro clienti e che danno la colpa di questo a noi wedding planner.

Cominciamo da qualche premessa:

  • il nostro lavoro non è fare da commerciali e venditori per i vari fotografi, sale ricevimenti, atelier ecc. Noi lavoriamo per gli sposi, per fare i LORO interessi.
  • non è l’eventuale percentuale a modificare le nostre azioni. Io ho scelto di non lavorare per commissioni, ma anche le colleghe che lo fanno (se sono serie) selezionano i fornitori in base ad altro.
  • non puoi dare la colpa alla “crisi”. Non esiste “la crisi”, se la tua attività non funziona, non sono le wedding planner a doverla salvare, ma sei TU che devi cambiare qualcosa.

Quindi, caro il mio professionista o fornitore per il matrimonio, dai un’occhiata a questo elenco di comportamenti tipici che portano il tuo profilo a finire dritto nel cestino. Eviterai così di tormentare me e le altre mie colleghe con telefonate disperate in cui chiedi “hai niente per me?” e sentirti invariabilmente rispondere “se avessi qualcosa per te ti avrei chiamato, no?”

1) Non essere né carne, né pesce

Questo è un errore molto comune, viene fatto da chi annaspa e pensa che fare un po’ di tutto sia un modo di lavorare di più. Una volta sono venuti in studio da me dei fotografi. Mi hanno mostrato il loro portfolio ed ho fatto alcune domande sul loro approccio e sul loro stile. La risposta è stata: “Facciamo tutto. Vogliono il reportage? Facciamo il reportage. Vogliono il ritratto tradizionale? Facciamo il ritratto tradizionale. Vogliono un servizio di moda? Facciamo il servizio di moda. Basta che ci paghino”.

Ora, io capisco che per un’azienda in difficoltà “basta che ci paghino” sia il pensiero principale e opprimente. Lo capisco, davvero. Ho fatto anche da mentore a tante wedding planner che avevano lo stesso problema e facevano 3-5-10 matrimoni all’anno e niente più. Quando sono arrivate da me erano disperate e accettavano qualsiasi incarico, mentre ora hanno imparato a farsi valere e possono scegliersi i clienti. Quindi, LO SO come ci si sente. Ma questo atteggiamento ti fa finire dritto nel mucchio dei fornitori scartati. Perché se i miei sposi vogliono il reportage, io gli propongo un fotografo SPECIALIZZATO in reportage, se vogliono un ritrattista propongo IL MIGLIORE ritrattista in circolazione e così via.

Che cosa sai fare di particolare? Perché gli sposi dovrebbero scegliere proprio te? In quale campo sei il migliore? Se non sai rispondere a queste domande, io non posso aiutarti.

2) Inutile ostruzionismo

E qui sono sicura che le colleghe wedding planner si uniranno a me in questa protesta. Non è possibile, ripeto NON È POSSIBILE, sentirsi dire “non diamo informazioni per telefono, vieni qui con gli sposi”. Sai qual è il risultato, caro il mio fornitore (capita spessissimo con le location)? Che ai miei sposi proporrò qualcun altro. Qualcuno che capisca che non posso portare i miei sposi (che tra l’altro spesso risiedono all’estero) in giro come se dovessero fare i sepolcri, solo per scoprire che quella sala ricevimenti non ha la data libera o ha un costo troppo alto per loro.

Io non faccio perdere tempo ai miei sposi solo perché tu hai paura che ci sia qualche microspia di qualche concorrente pronto a “carpire” informazioni sulla tua struttura. E non perdo tempo a venire da te solo per sentirmi dire delle informazioni che potevi tranquillamente dirmi a voce al telefono o mandarmi per email. Stai solo facendo un favore ai tuoi concorrenti con il tuo atteggiamento. 

È CHIARO che ci sono mille dettagli che si possono discutere solo a voce, e che ad una proposta precisa si arriverà solo dopo un incontro. Ma alla prima telefonata informativa tu DEVI rispondere con tutte le informazioni utili tra cui disponibilità e range orientativo di costi. Sveglia!!! Sto cercando di portarti un cliente, collabora!

3) Allergia alla tecnologia

Siamo nel 2018, ma è incalcolabile il numero di professionisti e fornitori del settore che:

  • non ha un sito (oppure ha un sito in flash o che non si visualizza da cellulare)
  • non ha una pagina facebook né altri profili social
  • non sa usare le email
  • non sa comunicare via sms, whatsapp, skype o altri sistemi istantanei
  • non sa cosa siano pinterest o i blog di settore

Quindi se tu per esempio sei un fiorista, secondo te come dovrei fare? Devo necessariamente portare i miei sposi da te per fargli vedere un album di foto, perché non ho nessun altro mezzo per comunicare la tua professionalità? A meno che tu non sia Karen Tran (le cui foto, per inciso, sono OVUNQUE) per me non ne vale la pena. Non lo farò. E non perché sono cattiva, ma perché tu per primo evidentemente NON vuoi trovare clienti. Quindi, perché dovrei consigliarti?

4) Essere fuori target

La cosa migliore sarebbe che tu ti informassi su di me e sul mio approccio prima di proporti come fornitore. Come vedi i miei matrimoni non sono classici. Da me vengono coppie non convenzionali, che al 99% vogliono fare una cerimonia all’americana e che desiderano qualcosa di fresco, nuovo e personalizzato.

Quindi magari contattarmi per propormi pacchetti standard, con le solite cose trite e ritrite non è una grande pensata. NESSUNA delle mie spose mi ha mai chiesto una cover band di Gigi D’Alessio o una classica bomboniera di Capodimonte, quindi probabilmente sono la persona sbagliata a cui proporre queste cose.

E se stai pensando che tu mandi mail a tutti e qualche cosa verrà fuori, perché non sai cosa altro fare, ti rimando al punto 1. PRIMA devi sistemare la tua attività e scegliere una specialità, diventando il migliore in quel campo. Poi vedrai che questa disperazione sarà solo un ricordo (se vuoi un consiglio per capire da dove iniziare, scrivimi)

5) Scavalcare i ruoli

Diciamo che è andato tutto bene. Ti ho portato i miei sposi, ti adorano, abbiamo firmato il contratto, sarai tu ad occuparti del loro matrimonio. Ecco una serie di errori che ti fanno prendere per direttissima “una nota” sul mio “registro” e che alla lunga mi porteranno a non contattarti MAI PIÙ:

  • Chiami gli sposi invece di chiamare me, complicando tutto il mio lavoro di organizzazione
  • Proponi altri fornitori agli sposi, senza consultarmi e senza sapere che tipo di squadra sto cercando di riunire (non me ne importa niente se tuo cugino fa il fotografo)
  • Manchi le scadenze, sei irreperibile, vai in ferie per 3 mesi all’anno, mi lasci il compito di trovare giustificazioni per la tua voglia di non fare un beneamato.

Nota sulle ferie: io sogno un mondo in cui TUTTE le aziende sono aperte 365 giorni all’anno. Quindi se hai (come tutti noi) bisogno di staccare, ci DEVE essere un tuo collaboratore o un Cristo qualunque che mi risponde alle mail e al telefono in tempi ragionevoli, mentre tu ti stai riposando. SOPRATTUTTO ad agosto che è un mese caldissimo per i matrimoni.

6) Non collaborare

Ti faccio giusto una domanda: hai taggato la wedding planner in tutte le foto sui social del matrimonio che hai fatto grazie a lei? Se hai delle foto, gliele hai mandate in tempi rapidi dopo il matrimonio? Se qualcuno ti ha fatto i complimenti per quel matrimonio, hai condiviso il merito? Hai consigliato a tua volta quella wedding planner ai tuoi sposi?

No, dai. Non serve che tu mi risponda. La risposta la conosco.

Ma risponditi da solo, quando ti guardi allo specchio e ti lamenti che le wedding planner non ti propongono ai loro sposi, intesi?

Ora ci vuole un bell’esame di coscienza

Non voglio sapere quanti di questi comportamenti sbagliati hai già messo in atto. Ma ora hai la risposta. Ecco perché nessuna wedding planner ti propone e perché il tuo profilo, che invii ad ogni fine stagione, finisce nel cestino.

Puoi arrabbiarti con me, oppure puoi rimboccarti le maniche per migliorare.

Se pensi di essere (o decidi di diventare) un fornitore TOP, che non fa nessuno di questi errori, contattami. Ma sappi che ti proporrò SOLO alle coppie per cui sei veramente la scelta perfetta.

A presto!

♥♥♥ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]