Quando parlo di matrimonio o ti racconto un aneddoto legato alle nozze faccio quasi sempre riferimento agli eventi che ho organizzato: l’esperienza è la formazione migliore per chi lavora come organizzatrice di matrimoni.

Ho scritto quasi sempre perché, ogni tanto, capita che a sposarsi sia qualche mia amica e che io partecipi in qualità di invitata.

Sai qual è il problema?

Ho l’occhio troppo allenato. Non riesco mai a concentrarmi solo sugli sposi, sul cibo ottimo o sulla musica: mi guardo intorno, noto il movimento dei camerieri, del responsabile della location e dei fotografi, li vedo che parlottano e capisco anche se qualcosa non è andato secondo i piani.

Deformazione professionale mi sembra che si dica e credo capiti la stessa cosa anche ad altre professioni, ad esempio penso ai cuochi quando mangiano in altri ristoranti.

Capita anche a te, magari in altri settori o altri ambiti?

I matrimoni da invitata però sono una fonte inesauribile di insegnamenti: essere dall’altra parte della barricata ti fa vedere le cose da un altro punto di vista, ti da la conferma che alcune nuove tradizioni riguardo il ricevimento sono ormai diventate noiose.

Il pranzo di matrimonio tradizionale: una soluzione “già vista”

Le tradizioni cambiano e di questo ne abbiamo già parlato. La prima volta che ho proposto un aperitivo a buffet ricordo come mi hanno guardato strana gli sposi. Adesso fa parte della –cosiddetta- tradizione, tanto cara a tua madre.

Dopo troppi anni con pranzi di matrimonio molto lunghi, con tante portate tutte servite e tempi infiniti tra un piatto e l’altro, si è finalmente iniziato a pensare ad una forma di ristorazione più dinamica.

Chiunque partecipa ad un matrimonio in questi anni sa già che la festa inizierà con un aperitivo molto lungo e molto sfizioso, in cui ci saranno tante cose buone da mangiare, tanta varietà e tanti tavoli con delle specialità a tema.
Questi tavoli tematici sono più conosciuti come isole: ci sarà quella del fritto –spesso a vista-, quella dei salumi, quella del sushi e così via…

L’aperitivo dura almeno un’ora, anche un’ora e mezza se la giornata è molto bella o gli ospiti arrivano da lontano, così da dare a tutti la possibilità di mangiare qualcosa.

Dopo di che ci sposta a tavola. Spesso è un luogo al coperto, i posti saranno assegnati e avrai preparato il tableau de mariage. Una volta seduti, ai tuoi invitati verrà servito un bis di primi e un secondo.

Tempo di permanenza un paio d’ore al massimo, con una pausa un po’ più lunga tra la pasta e la carne.

Infine, si torna di nuovo all’esterno dove verrà servita la torta nuziale e il buffet di dolci.

Ammettilo e sii sincera: anche tu hai scelto questo tipo di ricevimento, vero?

Quando il matrimonio era ancora un sogno ad occhi aperti in cui tutto era possibile avevi pensato a qualcosa di diverso, come un lungo aperitivo, una colazione sul prato o ad una merenda, più semplicemente ad un pranzo meno formale rispetto al solito.

Poi hai visto i matrimoni delle altre, hai parlato con i tuoi genitori di come vorresti il ricevimento ma le loro facce poco convinte ti hanno messo dei dubbi, quando hai scelto la location e hai ascoltato il responsabile, il pranzo di nozze tradizionale strutturato in questo modo ti è anche sembrato molto bello, dinamico, sfizioso e non (così tanto) noioso.

Le isole tematiche ti sono sembrate una vera e propria chicca, la parte con le portate servite il giusto compromesso e poi il fatto di far spostare gli invitati da una parte all’altra il modo migliore per evitare che si annoino.

Hai anche pensato che il pranzo di matrimonio della tua amica era fatto così, che tua mamma ti ha chiaramente detto che “lei non vuole mangiare in piedi come i cavalli” e che quindi fosse giusto continuare a fare la stessa cosa.

Vero?

Mi spiace distruggere le tue conferme e se sei avanti con i preparativi ormai cambiare questo dettaglio è un problema molto grosso.

Se sei agli inizi, in fase embrionale e ancora non hai le idee molto chiare in merito, puoi iniziare a fare la differenza, a dare al tuo matrimonio un tocco davvero originale e iniziare una nuova tradizione.

Unico punto fermo: non si rinuncia all’ottimo cibo!

Sia chiaro, al cibo non si rinuncia.

Noi italiani siamo amanti dei pranzi e delle cene, sono alla base di tutte le nostre tradizioni e sono anche sinonimo di festa.

Non solo il pranzo di Natale o la grigliata di Pasquetta, ad ogni regione e in ogni periodo dell’anno, per ogni ricorrenza, c’è sempre qualcosa che riguarda il cibo… non è un festeggiamento se non c’è anche qualcosa da mangiare.

Le nozze non fanno eccezione: essendo il giorno più importante nella vita di una persona e di una coppia, sono da festeggiare come si deve, organizzando il giusto pranzo di matrimonio.

L’obiettivo è difficile ma non irrealizzabile: bisogna trovare il giusto compromesso tra i vostri desideri di un pranzo di matrimonio divertente e indimenticabile e quello delle famiglie di fare bella figura.

Realizzarlo è più facile del previsto, se hai me al tuo fianco.

Potrebbe essere un buffet rinforzato, molto più libero e informale, con grande attenzione alla qualità del cibo e con posti assegnati per tutti, così che nessuno si debba preoccupare di mangiare in piedi o di non sapere dove sedersi.
Durerà più di un aperitivo ma meno di un intero pranzo di matrimonio tradizionale.

Oppure si può pensare ad una idea diametralmente opposta e valutare un pranzo interamente servito ma con tanti momenti divertenti tra una portata e l’altra, così che i tuoi invitati non abbiano quasi tempo di annoiarsi. Fare tutto nella stessa sala –purchè ampia e bella- eviterà che le tue invitate abbiano mal di piedi per i troppi chilometri fatti, che non sappiano dove appoggiare i propri averi (giacca, stola, borsa) perché ci si continua a spostare.

Come si fa a risolvere il problema? A conciliare questi aspetti opposti?

Soluzione a) Se mi segui dovresti già saperlo. Avere al tuo fianco una wedding planner che abbia esperienza organizzativa e anche in qualità di invitata ti permette di poter scegliere una forma di ricevimento alternativa, divertente e ben organizzata, così che tutti possano ricordare il tuo pranzo di matrimonio come qualcosa di veramente originale e indimenticabile.

Se vuoi il mio aiuto dovresti scrivermi subito anche se ormai il pranzo di matrimonio tradizionale è già confermato: la mia presenza potrà aiutarti a evidenziare punti critici o poco chiari, a capire in che modo potrebbe essere un matrimonio noioso e quindi scongiurare la possibilità che i tuoi invitati sbuffino e iniziano a chiedersi “a che ora verrà servita la torta?” che è la frase in codice per “quando possiamo andarcene?”

Soluzione b) Se invece vuoi fare da sola, ma ti piacerebbe mettere le mani sulle tecniche segrete che io applico come wedding planner e che insegno nei miei corsi per wedding planner… beh, sei nel posto giusto. Infatti c’è una bella novità per te.

 


 

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A presto!

♥♥♥ Claudia

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