Stai chiedendo ovunque, alle amiche, nei gruppi facebook, sui forum di settore: come fare a chiedere il regalo sulle partecipazioni per il tuo matrimonio?

E come sta andando? Scommetto che hai avuto mille risposte diverse ed è nata una vera e propria faida. È successo il finimondo:

  • gente che loda la praticità dell’iban
  • altri che odiano l’iban
  • chi suggerisce il biglietto da visita dell’agenzia viaggi o del negozio della lista nozze
  • chi dice assolutamente no ai biglietti da visita
  • chi suggerisce formule tipo “è gradito regalo in busta”
  • chi critica aspramente queste formule
  • chi fa il tifo per una frase scherzosa

Devo continuare?

E in tutto ciò, tu sei ancora più confusa di prima. Il tipografo continua a dirti che, se non gli dai l’ok, le partecipazioni non possono andare in stampa. Il tempo passa e la tua ansia sale.

Ti sei convinta, ad un certo punto, che qualunque cosa tu scelga sarà un disastro. Farai una figuraccia terribile e dovrai dire addio ai tuoi sogni di gloria.

Io ti vorrei dire una cosa. Non vorrei essere troppo dura, ma dopo tutto questo è un blog sugar free e ho promesso di essere sempre sincera con te e di dirti le cose come stanno.

Quindi mi devi perdonare, ma ti devo proprio fare questa domanda.

Ma come ti viene in mente di chiedere alle altre spose?

Nei gruppi facebook, nei forum di settore, nella tua comitiva, trovi altre ragazze come te. Con la stessa esperienza che hai tu di matrimoni (cioè pari a zero). Che sono confuse quanto te, ansiose quanto te e ignoranti (nel senso che ignorano) quanto te. O anche più di te.

Ognuna di loro ha fatto una scelta per il suo matrimonio e non ammetterà mai, MAI, nemmeno in punto di morte di aver distribuito a tutti i suoi parenti e amici delle partecipazioni OSCENE.

E tu ti aspetti che la sua risposta sia obiettiva?

Ti aspetti di ricevere aiuto da loro?

Andiamooo, sei più sveglia di così!!!

Non capirò mai il meccanismo che c’è dietro i gruppi per spose. È come essere un uccellino e chiedere ad un pesce rosso consigli su come si fa a volare.

Partiamo dal presupposto che le altre spose, al 99% (mettiamo il caso che ce ne sia qualcuna che è veramente una cultrice della materia e ha studiato) non sanno niente di matrimoni.

Quindi devi cercare informazioni da chi fa questo DI MESTIERE.

E non da chi  DICE di fare questo mestiere. Molte wedding planner infatti sono spose mancate, che sono innamorate dell’idea del matrimonio, ma non hanno la più pallida idea di come se ne organizza uno (infatti in Italia la vita media di un’agenzia di wedding planning è di 6 mesi. Poi arriva il fallimento, a ricordare che aver visto tutte le serie di “quattro matrimoni” non è sufficiente per diventare una professionista).

Per fortuna sei finita sul mio blog, e le tue ansie stanno per finire. Tieniti forte perché in questo post risponderò una volta per tutte alle mille domande su come fare a dare un’indicazione per i tuoi invitati in merito al regalo nelle tue partecipazioni.

Partiamo dal galateo

Quando si è in dubbio, trovo che tornare sui propri passi sia un modo saggio di cominciare! (Albus Silente)

Che cosa dice in proposito il galateo?

È molto semplice, sulle partecipazioni non va NESSUNA indicazione sul regalo. Niente. Nothing. Nada. Rien.

L’unica cosa che è vagamente utile per il regalo è l’indirizzo della casa dello sposo o della sposa, che può essere usato per inviare un telegramma di felicitazioni oppure per spedire un pacco.

Stop! Lo so che ti sta venendo un attacco di panico al pensiero di ricevere per posta venti cornici d’argento, sette orologi a cucù e quattordici set di tazzine da caffè.

Ma non succederà.

Ripeto. Non succederà.

E non si verificherà nessuno degli scenari che ti sei immaginata nella mente e che costituiscono le tue paure relativamente ai regali. Te le riepilogo, dimmi se ne ho dimenticata qualcuna.

  1. Hai paura di ricevere regali brutti
  2. Hai paura di ricevere in regalo oggetti che non ti servono
  3. Hai paura di NON ricevere regali
  4. Hai paura che gli invitati si presentino con la busta con i soldi e di non sapere dove metterla
  5. Hai paura che gli invitati non vengano a conoscenza della tua lista nozze o lista viaggi

Tutte queste paura ti hanno portato a pensare che:

  • devi comunicare ai tuoi invitati le tue preferenze — > GIUSTO
  • devi usare le partecipazioni come mezzo di comunicazione  — > SBAGLIATO

Le soluzioni frequenti per chiedere il regalo agli invitati nelle partecipazioni

Vediamo quali sono gli orrori che si vedono abitualmente in giro.

  1. La dicitura “è gradito regalo in busta” o similare
  2. La frase tipo “se volete farci un regalo potete contribuire al nostro sogno di visitare il Kenya”
  3. Il biglietto da visita dell’agenzia viaggi o del negozio della lista nozze
  4. L’iban del conto corrente degli sposi

TUTTE queste soluzioni sono ABERRANTI. È veramente difficile fare una classifica ed eleggerne una migliore e una peggiore. Fanno schifo tutte.

Mi spiego meglio, non vorrei essere fraintesa.

Se sei una sposa e hai usato una di queste soluzioni nelle tue partecipazioni… hai sbagliato. Odiami se vuoi, ma resta il fatto che hai fatto una scelta di PESSIMO GUSTO. Fattene una ragione.

Se sei una wedding planner e hai consigliato una di queste soluzioni ai tuoi sposi… è arrivato il momento di studiare un po’ di galateo oppure di cambiare mestiere.

Sono antipatica? Pazienza, è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve farlo.

Ma non voglio solo mandarti in crisi, voglio aiutarti a capire perché non vanno bene queste soluzioni e come puoi fare a debellare tutte le paure che ti assillano.

Come dovrebbe funzionare

È molto semplice e non c’è bisogno di farsi tante paranoie. Quando l’invitato riceve l’invito dovrebbe fare una semplice telefonata. A te, a lui o a una delle vostre mamme.

Prima che tu lo dica, NO. Non si mette il numero di telefono sulle partecipazioni!

L’invitato ce l’ha già il numero di telefono di uno di voi. E se non ce l’ha… non dovrebbe essere invitato! Significa che non vi conosce!

Comunque, dovrebbe funzionare più o meno così…

“Pronto? Ciao Pincopalla, sono Tizio. Ho ricevuto l’invito al tuo matrimonio, volevo ringraziarti”

“Ciao Tizio, grazie della tua telefonata, sono felice che tu l’abbia ricevuto? Sarai presente?

“Certo, non me lo perderei per niente al mondo! Verranno anche Caia e Sempronia”

N.b. questo è un ottimo momento per chiedere se hanno allergie, intolleranze, abitudini alimentari particolari, preferenze per il pasto dei bambini ecc ecc…

“Sono felice, ci tengo tantissimo alla vostra presenza”

“A proposito, Pincopalla, c’è un regalo che desideri particolarmente? Avete fatto la lista nozze?”

“Il regalo più bello è la vostra presenza (MENTI, menti spudoratamente). Però, se proprio avete voglia di donarci un pensiero…”

E qui lo riempi (con GARBO) di indicazioni. Gli racconti della lista nozze, della lista viaggi, del contributo per la casa nuova, della busta, del bonifico, quello che vuoi. Eventualmente gli detti l’iban oppure glielo mandi via messaggio.

Se ha telefonato alla mamma, stesso discorso. Lei gli spiegherà cosa desiderate come regalo.

Che succede se l’invitato non chiama?

Non tutti gli invitati sono educati e telefonano. Quindi in questo caso lo chiamerai TU (o lo farai chiamare dalla mamma) dandogli un alibi per coprire il fatto che è stato un cafone.

“Pronto? Ciao Tizio, sono Pincopalla. Hai ricevuto l’invito al mio matrimonio? Sai tante volte le poste danno problemi…”

“Guarda, stavo per chiamarti, è arrivata proprio OGGI. Incredibile quanto tempo ci ha messo. (MENTE spudoratamente). A proposito…”

E qui si ripete la scena di prima. Gli darai tutte le indicazioni sul regalo.

“Ma scriverlo direttamente sulle partecipazioni è più pratico…”

Se stai pensando questo, ti fermo subito.

Lo scopo delle partecipazioni NON è la praticità.

Se lo fosse, gli inviti al matrimonio si farebbero tramite gruppo whatsapp oppure con un evento facebook. O si farebbe una telefonata, si manderebbe un sms…

Non stai inviando la partecipazione per motivi pratici.

La stai inviando per far capire a quella persona quanto è importante per te. Una carta pregiata, una grafica curata, il nome e l’indirizzo scritti a mano (sì, perché si scrivono a mano!), il tempo che ci hai messo a sceglierle, scriverle, confezionarle e spedirle…

Sono tutti segni di riguardo, gesti affettuosi. La partecipazione è un gesto senza tempo, che esprime un sentimento. È come la cartolina delle vacanze. Ce n’è bisogno? No, potresti scattare una foto del cellulare e mandarla agli amici o condividerla su instagram.

Invece ti prendi la briga di comprare la cartolina, scriverla, affrancarla e spedirla. Perché?

È un gesto gentile e premuroso, la voglia di dare un segno concreto e tangibile del tuo affetto. Qualcosa che si può conservare, che va al di là del tempo. Che si può toccare, accarezzare, annusare. Che rimarrà anche quando la tecnologia di messaggistica istantanea e i social network che usiamo oggi saranno superati.

Quindi la ragione della partecipazione è l’importanza, per te, della persona a cui la mandi. Non del regalo che vorresti ricevere.

“Ma il galateo si evolve…”

Stai pensando questo? Allora capiamoci meglio.

Certo che il galateo si evolve. È normale che sia così. Il galateo si evolve con la cultura, con l’evoluzione sociale, con il cambiamento dello stile di vita.

La partecipazione si è già evoluta. Oggi si accetta che ad annunciare le nozze siano gli sposi e non i genitori, per esempio.

Tuttavia NON si è evoluta in quella direzione.

E sai perché?

Perché prima che si evolva deve prima farlo la mentalità. E ad oggi, invitare qualcuno ad una festa dicendogli per prima cosa che regalo deve fare è maleducato.

Se tu ricevessi una telefonata di questo tipo OGGI, cosa penseresti?

“Ciao Pincopalla, la settimana prossima festeggio il mio compleanno al ristorante Taldeitali, ti va di venirci? Questo è l’iban per il regalo”

Non ti sembrerebbe maleducato? Non gli hai ancora detto se vai al compleanno e già ti chiede soldi???

Sì, è maleducato. È contro il galateo MODERNO.

E lo sarà per molti anni ancora, sicuramente fino a dopo il tuo matrimonio.

Quindi non serve che ti arrampichi sugli specchi giustificandoti con presunte innovazioni delle regole del bon-ton che non stanno in cielo né in terra.

Del resto, come fai per il compleanno dell’amico? Gli confermi la partecipazione alla festa e gli chiedi se ha dei desideri, oppure chiami la sua fidanzata, sua sorella, un altro amico in comune e indaghi.

Come vedi, è perfettamente naturale e comunque NON pensi di presentarti alla festa a mani vuote. Per il matrimonio è lo stesso.

La partecipazione non è il mezzo adatto per parlare del regalo

Come ti ho spiegato, la maniera corretta di risolvere la questione è per telefono. Se invece cerchi un’idea più moderna e smart, ci sono delle alternative.

Puoi creare un sito internet del tuo matrimonio, in cui parlerai di TUTTO quello che l’invitato deve sapere per godersi la giornata:

  • come arrivare
  • dove alloggiare
  • come si svolgerà
  • qual è il dress code consigliato
  • come comunicare allergie e/o intolleranze o esigenze speciali
  • se sono ammessi i bambini oppure no

E anche

  • desideri da realizzare e indicazioni per chi desidera fare un regalo

Il link al sito internet puoi anche inviarlo via whatsapp o, se proprio non riesci a farne a meno, scriverlo sulla partecipazione.

Oppure puoi creare una sorta di “libretto di istruzioni” da spedire, con tutti i contenuti che ti ho elencato.

L’importante è che tu presenti SEMPRE il regalo come non obbligatorio.

Il punto di partenza è “SE volete farci un regalo…”. Si presuppone che tu stia invitando quelle persone perché ci tieni ad averle accanto e non perché vuoi il regalo.

Si presuppone anche che, se dovessero presentarsi a mani vuote, saresti felice ugualmente, perché quello che conta per te è la loro presenza.

Non andare nel panico, so benissimo che questo non corrisponde alla realtà e che li odieresti a morte se osassero presentarsi senza regalarti niente. È una semplice questione di educazione.

Come evitare che gli invitati non facciano il regalo o facciano regali brutti?

Qui ti devo dare una cattiva notizia. Non puoi. Il rischio che qualcuno faccia orecchie da mercante c’è sempre. Il rischio di ricevere otto lampade e sedici schiaccianoci c’è sempre.

Ci sarebbe comunque.

Anche con l’iban sulle partecipazioni, anche con il biglietto della lista nozze.

Non. Puoi. Evitarlo.

Tu pensi che, se qualcuno non ti fa il regalo o ti fa un brutto regalo il motivo sia che:

  • Non ha capito che doveva donarti qualcosa
  • Non conosceva i tuoi gusti
  • Non sapeva dove inviarti i soldi
  • Non era a conoscenza della tua lista nozze

La verità è molto più semplice.

Hai invitato uno str…udel.

Né più, né meno. È una persona a cui dei tuoi desideri non importa NIENTE. Se gli importasse avrebbe trovato il modo di informarsi.

È inutile illudersi. Se non ti ha fatto il regalo o ti ha fatto un regalo brutto lo ha fatto VOLONTARIAMENTE. Il perché lo sai solo tu. Vecchie ruggini, faide familiari, invidia, i motivi potrebbero essere mille. Certo il motivo NON è che non sapeva della lista nozze.

Tieni presente che molte persone non fanno il regalo o fanno il regalo brutto apposta, perché non gli è piaciuto il matrimonio, oppure perché hanno trovato di cattivo gusto la partecipazione.

Non sto scherzando, sugli stessi gruppi dove vai a cercare spunti e soluzioni troverai qualcuno che scrive:

“Ogni volta che vedo la partecipazione con l’iban regalo una cornice d’argento” (ho letto una frase simile proprio poco fa in un gruppo). Ti darà fastidio, ma ha ragione. Con quella partecipazione gli sposi sono stati maleducati e gli invitati si sentono autorizzati ad esserlo altrettanto.

Mi viene però un sospetto. Chi agisce così forse non è una persona cara. Non è che forse non dovrebbe essere sulla lista degli invitati?

Non c’è un modo infallibile per risolvere il problema. Puoi minimizzare i danni con 3 accorgimenti:

  1. fai la tua parte e invia delle partecipazioni senza più o meno velate indicazioni sul regalo.
  2. trova un modo educato di comunicare le tue preferenze
  3. depenna dalla lista chi non dovrebbe essere tra gli invitati

E per il resto… basta. Quello che sarà sarà. Goditi i preparativi e non farti troppe paranoie!

Spero di averti aiutato a chiarire, una volta per tutte, come affrontare la questione regalo e partecipazioni.

Se io fossi la tua wedding planner, non avresti bisogno di andare a farti confondere le idee da spose e simpatizzanti inesperte del mondo del matrimonio su improbabili gruppi e forum di settore.

Devi abituarti però all’idea che io sarò la tua più grande alleata ma anche la persona che non avrà mai paura di dirti in faccia la verità. Non tutte sono in grado di accettarlo, molte spose desiderano una wedding planner che dica sempre di sì e che le assecondi anche negli errori.

Per me i tuoi desideri sono sempre al primo posto. Ma è fondamentale dirti quando la strada che hai scelto ti porta LONTANO dai tuoi desideri. Quindi, nel tuo interesse e per il tuo bene, dobbiamo fare un patto tra noi, di sincerità e fiducia.

Se sei pronta a goderti il tuo matrimonio senza paranoie e finzioni, lasciandoti guidare e consigliare con sincerità e senso pratico, scarica il mio listino e scopri i miei servizi.

Se invece hai bisogno di altri consigli sulle partecipazioni perché non sai come scriverle, come indirizzarle e come evitare strafalcioni, visita la pagina risorse e scarica il vademecum che ho preparato per te.

A presto

❤︎ Claudia

[la tua amichevole wedding planner di quartiere]