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Bomboniere brutte: quelle che gli invitati non vorrebbero mai ricevere

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Bomboniere brutte: quelle che gli invitati non vorrebbero mai ricevere

L’idea di aver scelto delle bomboniere brutte preoccupa sempre le coppie di sposi. Ma quali sono le bomboniere che gli invitati non vorrebbero mai ricevere? Quelle, per intenderci, destinate a finire in un cassetto o a rompersi “accidentalmente”? Oggi voglio affrontare questo argomento spinoso con voi.

È risaputo che il giorno del matrimonio la bomboniera non può mancare. È il ringraziamento degli sposi agli ospiti che hanno condiviso con loro la gioia del grande giorno. Alcuni invitati le considerano quasi un pegno in cambio della fatidica busta con il regalo, devono quindi dimostrare che gli sposi hanno apprezzato lo sforzo (economico, ma non solo) di partecipare al matrimonio.

Le bomboniere brutte che non vorresti mai ricevere

Sia che si tratti di un pensiero gentile o di un oggetto prezioso, ho voluto chiedere alle future spose iscritte alla mia newsletter, quali sono le bomboniere brutte, secondo loro, che non vorrebbero mai ricevere. Ovviamente il concetto di bomboniere brutte è sempre molto soggettivo e ve ne renderete conto leggendo queste testimonianze.

DOMANDA: “Qual è la bomboniera che non vorresti mai ricevere?”

“Qualsiasi soprammobile o oggetto che vada esposto, perché mi sento in difficoltà se poi la coppia mi viene a trovare e si aspetta di vederlo in casa mia. Ciò indipendentemente dalla bellezza o meno dell’oggetto, potrebbe semplicemente essere in contrasto con il mio stile” (Luciana)

“Quegli oggetti in teoria “utili” (zuccheriere, set sale e pepe, cavatappi ecc) che però hanno un design talmente assurdo e poco pratico da renderli inutilizzabili. Se mi regali una cosa utile, sarebbe bello se lo fosse davvero.” (Chiara)

“Le bomboniere alimentari. La quantità è sempre troppo poca, non mi piace quasi mai la roba prevista, soprattutto il vino che io non bevo.” (Claudia)

“Il soprammobile, Thun e Capodimonte in testa. E i piattini, rigorosamente mignon e con decori discutibili che se provassi a usarli come svuota-tasche si righerebbero in 3 secondi. Ho a casa un “cassetto degli orrori” con frutta di vetro, uva d’argento, scatoline veramente mignon e altre amenità. Alimentare… solo se il contenitore è bello da riutilizzare, altrimenti mi pare l’elemosina alla mensa dei poveri, indipendentemente dalla qualità. Io di solito apprezzo il regalo utile ben studiato.” (Stefania)

“Io detesto cordialmente tutti i soprammobili o cose il cui unico senso è stare esposte, casa mia ha pochissimi oggetti esposti e tutti accuratamente scelti… da me! Ho apprezzato vino, olio e spezie tutte di altissima qualità, però io non sono una sentimentale e le ho allegramente consumate. Mi piacciono anche le piantine o i semi; ho trovato carino anche un kit per fare dei biscotti completo di farina e stampini.” (Serena)

“Potrei riassumere le cose che non vorrei ricevere con la parola piemontese “ciapapuer”. Sostanzialmente i ciapapuer sono tutte le cose che stanno lì a prendere polvere perché non sono di nessuna utilità. Anche la bottiglia di vino con la terrificante etichetta con foto degli sposi è una cosa che aborro, sono anche astemia quindi peggio che mai!” (Chantal)

“Aborro soprammobili, Thun, tutte le cose piccole tipo portachiavi che fanno effetto “vorrei ma non posso”, mi fanno schifo le cose etniche o a mo’ di lavoretto di qualche associazione, e preferisco mille volte pergamena solidale e amen. Non mi piacciono le cose che mi devo incorniciare io (ho ricevuto per due volte litografie numerate di artisti, stanno nel cassetto a rovinarsi perché pur piacendomi non le attacco per pigrizia e forse perché non so dove attaccarle). Mi piacciono le cose che si mangiano se di buona qualità. Una volta ho ricevuto un libro, carina l’idea se è qualcosa veramente legata a loro. Io di norma odio le bomboniere e li trovo soldi buttati.” (Valeria)

“Piuttosto che pergamena solidale… Niente! Allora anche io do la tua parte del regalo in beneficienza e vediamo se ti piace allo stesso modo! Non trovo giusto obbligare le persone ad un “minimo sindacale” da versare, ognuno fa quello che può, e non ti sposi per rifarti delle spese o per guadagnare dei soldi… Ma sicuramente io voglio, anzi pretendo, qualcosa in cambio, qualcosa che sia il simbolo della giornata trascorsa. E quindi la pergamena con i soldi con cui dovresti darmi il ricordo non mi piace.” (Claudia)

“La bomboniera che non vorrei mai ricevere è una stile anni ’80. Grappoli d’uva, vasetti improbabili…” (Barby)

“La bomboniera che non vorrei mai ricevere è un posacenere (peggio se di Laura Biagiotti), perché non è affatto un ricordo, è di cattivo gusto, non comunica niente degli sposi, dell’amore, di quello che sono e di quello che amano, e non è neanche un regalo pensato per tutti… io al massimo lo userei come fermacarte, ma sarebbe comunque una schifezza di regalo.” (Silvia)

Come vedete, ogni bomboniera ha i suoi pro e contro, è amata da qualcuno e odiata da altri. Alcuni amano le bomboniere commestibili, come per esempio le bomboniere di cioccolato, altri non le sopportano. Alcuni adorano l’idea di ricevere bomboniere solidali (come quelle di cesvi o di wwf), altri non vogliono nemmeno sentirne parlare.

E allora? Direte voi… Io vi consiglio di seguire il vostro istinto e di scegliere secondo i vostri gusti, sempre tenendo presente l’impostazione generale del vostro matrimonio e il vostro obiettivo, che è quello di donare col cuore e dimostrare cura per i vostri ospiti.

Adesso scatenatevi! Quali sono per voi le bomboniere brutte che non vorreste mai ricevere? Raccontatemelo con un commento o scrivetemi.

E se avete ancora più confusione di prima nella testa, non sapete cosa scegliere o avete bisogno di un consiglio o di un’idea originale potete contattarmi. Vi aiuterò a scegliere la bomboniera perfetta per voi.

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A presto!
♥♥♥ Claudia
[la vostra amichevole wedding planner di quartiere]

 

Claudia
Claudia
info@alchimieventi.com

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